Prima Accoglienza Sostegno Psicologico

Prima Accoglienza Gratuita e Consulenza Psicologica

Quando un persona si rivolge a noi  per richiedere un’assistenza specialistica o un supporto generale, per partecipare ad uno dei nostri progetti o laboratori, la nostra intenzione è proprio quella di aiutarla a rimettere ordine nel suo mondo, di offrirle un’occasione per fare chiarezza e per iniziare a progettare un percorso di vita più sereno.

Lo psicologo fa questo nel rispetto dell’individualità, dei valori, delle libere scelte e delle esigenze della persona, come anche ci insegna il nostro Codice Deontologico. La nostra disponibilità e la nostra professionalità sono al servizio di chiunque desideri fare domande, sciogliere dubbi e trovare risposte.

La Prima Accoglienza

Il fine primario della Prima Accoglienza è far sentire a proprio agio la persona, ascoltando attivamente e comprendendo in profondità le sue domande e le sue richieste. E’ uno spazio dedicato entro il quale si è liberi di esprimersi e comunicare ciò che più ci affligge o ci incuriosisce. Si è liberi anche di tornare, nella certezza di essere nuovamente accolti ed indirizzati o anche di non tornare se non lo si ritiene utile o non è possibile in quel dato momento.

Kósmos ritiene che questo debba essere un servizio fondamentale rivolto alla persona, anche da parte dei liberi professionisti, specialmente in una fase in cui il servizio pubblico risulta rallentato per il troppo elevato carico di lavoro e le basse risorse a disposizione. Sentiamo il disagio di tutti coloro che portano sulle spalle preoccupazioni e malesseri che meriterebbero spesso immediata o rapida attenzione come una responsabilità anche nostra. In quanto da noi concepita come dovere della comunità professionale la Prima Accoglienza è dunque completamente gratuita e in alcun modo vincolante.

Quando può essere utile tornare?

Quando non si cerca solo un indirizzo per prendere una decisione rapida o delle semplici informazioni. Quando il malessere che sentiamo è tale da condizionare la nostra quotidianità, a casa, a scuola o al lavoro, nei rapporti sociali o nella coppia, mentre mangiamo, dormiamo o ci divertiamo.

Non mi serve aiuto! Ce la faccio da solo!

Affrontarsi è molto coraggioso; è un segno di rispetto verso se stessi, della volontà di migliorarsi e conquistare serenità. Farlo sfruttando un parere professionale può rendere questo percorso meno difficile e più costante nel tempo, non lasciato cioè in balia degli eventi e degli umori. Lo psicologo vuole essere una figura di guida e supporto, non sostituirsi alla persona, né ai suoi pensieri. Anche lo psicologo va dallo psicologo quando ha bisogno di fare chiarezza su di sé e avere una “visione da fuori” della propria vita; da solo non può farlo.

Cos’è veramente un percorso di consulenza psicologica?

Consiste in un numero ridotto di incontri (da 3 a 6) di approfondimento conoscitivo i cui scopi essenziali sono i seguenti:

  • Gettare le basi per un rapporto di fiducia reciproca tra il professionista e il suo interlocutore, fondamentale per l’esito positivo della relazione di aiuto;
  • Raccogliere informazioni utili alla definizione del problema e conoscere la persona nella sua complessità;
  • Comprendere le ragioni delle esigenze e delle richieste della persona e il grado di motivazione con il quale intende affrontare un successivo percorso;
  • Avviare una valutazione preliminare attraverso gli strumenti a disposizione dello psicologo (colloquio clinico, osservazione, questionari di auto/etero-valutazione, interviste, test psicodiagnostici);
  • Impostare una strategia di trattamento ad hoc, definendo una serie di obiettivi a breve e lungo termine utili alla risoluzione delle difficoltà espresse dalla persona,  o, più in generale, ad un miglioramento della qualità della vita.

La Consulenza Psicologica, specialmente quando affronta problematiche lievi o temporanee, può anche risultare in sé conclusiva, sufficiente cioè a fornire quelle informazioni di ordine psicoeducativo necessarie a indirizzare l’utente, a motivarlo al cambiamento, alla crescita, alla realizzazione personale.

Quando e perché è necessaria una Valutazione?

Quando è necessario avere una stima della presenza o del livello di un’abilità, della presenza, della frequenza o dell’intensità di un comportamento; per comprendere più a fondo cosa causa o meno le difficoltà che sentiamo e se queste sono a tal punto importanti da compromettere la nostra salute fisica o psichica, dunque la nostra vita quotidiana. Questo percorso, che può durare in media da 2 a 5 incontri, può essere parallelo alla Consulenza Psicologica o successivo, in base anche al numero di approfondimenti ritenuti necessari.

Una Valutazione si considera attendibile ed efficace quando:

  • Si fonda su modelli e criteri scientifici;
  • Gli strumenti utilizzati godono di una buona validità e attendibilità;
  • Ai dati quantitativi si aggiungono l’osservazione e l’interpretazione clinica alla luce delle peculiarità della persona;
  • Prevede un lavoro d’équipe, tanto più la valutazione risulta complessa o non riducibile ad una sola disciplina;
  • Prevede la collaborazione della persona e della Famiglia in caso di soggetto minore;
  • La comunicazione degli esiti non ha il fine di giudicare o categorizzare, ma di descrivere, illustrare e condividere con la persona quanto rilevato e interpretato dal professionista. 

Consulenza e Valutazione sono in ogni caso i tasselli fondamentali che consentono allo Psicologo di strutturare un intervento mirato ed efficace, realmente rivolto al benessere della persona, della coppia o della famiglia.